113) Saussure. Significato e significante.
In questa lettura il linguista svizzero esprime l'esigenza di una
terminologia che non lasci spazio ad equivoci, come invece succede
per il linguaggio comune.
F. de Saussure, Corso di linguistica generale, traduzione italiana
di T. De Mauro, Laterza, Bari, 1967.

 Noi chiamiamo segno la combinazione del concetto e
dell'immagine acustica: ma nell'uso corrente questo termine
designa generalmente solo l'immagine acustica, per es. una parola
(arbor, eccetera). Si dimentica che se arbor  chiamato segno,
questo avviene perch esso porta il concetto albero, in modo che
l'idea della parte sensoriale implica quella del totale.
L'ambiguit sparirebbe se si designassero le tre nozioni qui in
questione con dei nomi che si richiamano l'un l'altro pur
opponendosi. Noi proponiamo di conservare la parola segno per
designare il totale, e di rimpiazzare concetto e immagine
acustica rispettivamente con significato e significante: questi
ultimi termini hanno il vantaggio di rendere evidente
l'opposizione che li separa sia tra di loro, sia dal totale di cui
fanno parte. Quanto a segno, se continuiamo ad usarlo,  per il
fatto che non sappiamo come rimpiazzarlo, poich la lingua usuale
non ce ne suggerisce nessun altro.
P. Brondi, Ferdinand de Saussure e il problema del linguaggio nel
pensiero contemporaneo,
G. D'Anna, Messina-Firenze, 1979, pagine 188-189.
